Ippica_sospesa_sataliaRiflessioni sul momento vissuto attualmente dall’Ippica e uno sguardo al passato, per capire cosa sia cambiato e lavorare per la ripartenza.

Vi proponiamo questa intervista al Col. Satalia, dalla penna di Marco Chinicò, in cui si percepisce la grande tensione vissuta in questo momento storico da tutto il settore. Primaria la necessità di una riforma, che permetta alle eccellenze di emergere e che stimoli l’offerta di un prodotto di qualità da parte delle Società Ippiche al pubblico.

Oggi qual è il vero stato di salute dell’ippica italiana? Come definire esattamente questo settore? In profonda crisi o in affanno? Cosa non funziona veramente e perché?

Direi senza dubbio in profonda crisi. Tutti hanno preso coscienza della situazione, ma la struttura ministeriale del MIPAAF non ha le caratteristiche per gestire un settore come quello ippico, inoltre molte società non sono in grado di offrire un prodotto interessante al pubblico.

Mettiamo da parte per un attimo competizioni sportive, gare di sorta, informazione e giochi ippici a premi. Chi segue l’ippica, si deduce, ama in primis il cavallo. Fotografando la sua esperienza e anche quella dei suoi colleghi quanto amore puro ruota effettivamente attorno ad uno degli animali, insieme al cane e al gatto, più belli e amati? Sarebbe inutile chiederlo a lei, non tutti però lo sanno o lo comprendono, il cavallo è un animale che insegna e può dare tanto….

Il cavallo è un animale nobile che si è sacrificato in passato per difendere l’uomo, consentendogli anche di vivere più agevolmente svolgendo lavori pesanti e fornendo un aiuto insostituibile nei lavori agricoli. Oggi ricopre un ruolo importante nella vita quotidiana di tutti noi e ci accompagna spesso in momenti di intensa emozione, dovremo forse rispettarlo di più attraverso dei percorsi formativi per consentire a tutti di far conoscere quello che è il linguaggio del cavallo.

E’ ottimista sul riscatto dell’Ippica nostrana o, allo stato attuale dei fatti, c’è molto da cambiare e siamo ancora lontani anni luce?

L’ippica sono certo che uscirà da questo momento drammatico, ci sarà molto da cambiare, molto dipenderà dalla volontà politica; se non ci sarà una riforma entro il 2016 il sistema ippica morirà definitivamente e, senza riforma, nessuno sarà in grado di mantenerlo.

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