Dopo la riunione del 4 agosto, tenutasi presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, si prospettano dei tagli importanti alle giornate di corse nel periodo agosto-dicembre 2015. Si parla di circa 27 giornate (18 al trotto e 9 al galoppo) che dovrebbero consentire il recupero di 1,2 milioni di euro. I tagli avverranno in ogni ippodromo che abbia previsto nel periodo giornate con montepremi medio superiore a 30.000 euro.

A questa decisione si sono opposti con forza la Federippodromi, tramite le parole del suo presidente Elio Pautasso, e la Merano Galoppo nelle parole del suo delegato Col. Satalia.

In particolare,  il  Col. Satalia si sofferma sul settore delle corse in ostacoli e sulla differenza che esiste tra i numeri degli ippodromi, rispetto all’affluenza di pubblico e il movimento sul campo. Questi, in quanto parametri oggettivi, dovrebbero essere presi in considerazione al momento di giudicare i risultati ottenuti in termini di qualità del prodotto ippico offerto dalle Società.

“E’ inconcepibile che si possa ancora parlare di tagli al settore ostacolistico che ha subito vessazioni di ogni genere negli ultimi 10 anni. L’enorme sforzo compiuto dalla Merano Galoppo, di concerto con gli allenatori e i proprietari del settore, ha permesso al mondo delle corse ostacoli di rinascere, non si può trattare in questo modo chi si è impegnato per ottenere risultati tutti in positivo”.

“Ci opporremmo con tutte le nostre forze ad ulteriori tagli. Se tagli ci devono essere, vanno fatti nei confronti di quelle società che gestiscono gli ippodromi in cui l’affluenza di pubblico e di conseguenza il movimento sul campo è pari al nulla, non possiamo più permetterci zavorre che affossino il settore“.

Fonte: Gioconews