panetta

Corse Ponies di Roberto Panetta

CORSE PONY, PAROLA DI PINO

Il colonnello Satalia a 360° lancia un progetto molto ambizioso per i giovani

Roma-Capannelle, Pisa-San Rossore, Merano-Maia e, con tutta probabilità, anche Milano-San Siro. Ippodromi celebri diversi ma un unico comun denominatore: tutti uniti per il progetto “Corse Pony” e pronti a fare da cornice a questa importantissima iniziativa che vedrà protagonisti i giovani cavalieri, con fascia d’età compresa tra i 10 e i 16 anni, che si sfideranno nel primo campionato italiano dedicato a corse pony.

Il progetto nasce dall’impegno profuso dal colonnello Giuseppe ‘Pino’ Satalia, presidente, tra le altre cose, della ‘Scuola Ippica Italiana’, ed è stato approvato all’unanimità dal consiglio d’amministrazione della Scuola Ippica lo scorso 20 dicembre, con un regolamento che raccoglie circa 140 articoli. “È molto importante che nell’ambito dell’iniziativa ci siano ippodromi così prestigiosi – racconta Satalia -. Crediamo molto in questo progetto che viene rappresentato dai tre più grandi ippodromi italiani, a breve spero che anche Milano-San Siro aderisca. Nessuno in Europa può vantare strutture così rilevanti”. Un importante programma che vede un ruolo molto attivo delle società di corse: “La figura delle società di corse è determinante per lo sviluppo del settore, sono amiche nel progetto. In Italia c’è la tendenza denigratoria a pensare che queste siano soltanto delle strutture che affittano l’impianto, ma non è assolutamente così. Esse rappresentano l’organo trainante del mondo dell’ippica, l’arma vincente del progetto. Senza la loro partecipazione, ospitalità e investimenti non ci sarebbero questo tipo di eventi”.

Sarà un campionato con un calendario suddiviso in 11 giornate, più la finale; due le categorie che si differenziano in base all’altezza dei ponies (una categoria da 1,20 a 1,36 cm e l’altra da 1,37 a 1,49cm). Ogni corsa avrà un punteggio (massimo per il primo e via via a scalare) mentre nella finale i punti varranno il doppio; colui che ne accumulerà il maggior numero, sommando le graduatorie di tutte le giornate, sarà il campione italiano assoluto delle corse pony. Il montepremi per il campionato italiano ponies è di 15mila euro, che verranno suddivisi nelle varie 11 gare, ogni corsa porterà un bel budget per i primi classificati.

Innovare riformandosi, questo il marchio di fabbrica della ‘Scuola Ippica Italiana’. Resettare tutto, ripartire e risollevare un mondo finito nel baratro, far sì che l’ippica non rimanga soltanto uno sport di nicchia, d’élite, ma dovrà essere invece alla portata di tutti, giovani soprattutto: “L’ippica non deve assolutamente rimanere uno sport settoriale, dove gravitano sempre le stesse persone – sottolinea Pino -. I bambini saranno il futuro del nostro settore. Vorrei una struttura giovane, partendo proprio dai ragazzi. Il nostro non è un progetto a carattere ludico, dimostrativo o promozionale ma di carattere puramente e prettamente sportivo (come in Irlanda e Regno Unito), bisogna dargli perciò il giusto riconoscimento – continua -. Con la riforma la parte formativa e sportiva diventa determinante, mentre l’ippica in questi anni le ha trascurate entrambe e ha basato le proprie attenzioni sul gioco e sulle scommesse”.

Si parte con il progetto delle corse in piano poi negli anni si cercherà di inserire anche gli ostacoli.  Primo appuntamento il 7 maggio a Capannelle (altra tappa nella capitale il 29 maggio) per passare poi per Maia (25 giugno, 2 luglio, 10 e 17 settembre), di nuovo per Capannelle (15 e 22 ottobre) e infine San Rossore (5 e 19 novembre, 3 dicembre). La sede delle finale è ancora da stabilire, ma la scelta ricadrà tra Capannelle e San Rossore. I ragazzi parteciperanno alle corse durante gli eventi più importanti nazionali di carattere ippico, così da avere un riconoscimento ufficiale, nei giorni dei Gran Premi di Merano, Roma e Pisa. Correranno i cavalli e tra le varie gare ci sarà anche la corsa dei ponies. “La cosa più importante è il coinvolgimento di tante persone che devono essere una componente attiva, non partecipare soltanto guardando”, spiega Satalia.

L’iniziativa ‘Corse Pony’ prevede la formazione di tutti gli operatori del nuovo settore, dai cavalieri agli allenatori passando per commissari, funzionari, veterinari. Già aperte le iscrizioni per il corso allenatori galoppo ponies (costo 50 euro, tutti i dettagli nel sito scuolaippicaitaliana.com), con un ottimo riscontro in pochi giorni e costi molto bassi: “I prezzi sono popolari in modo che tutti possano prenderne parte. Adesso stiamo creando gli allenatori, a breve ci saranno corsi per proprietari, cavalieri, commissari, funzionari che si svolgeranno su tutto il territorio- conclude il colonnello -. Saranno tre mesi molto intensi”.

Il tutto, rigorosamente, nel segno dell’innovazione, innovare riformandosi. “La riforma del sistema ippico è una riforma che noi dobbiamo lasciare ai giovani, creare un settore che funziona, un progetto per gli ippici, per i ragazzi, per chi fa attività sportiva. È un’iniziativa che nasce oggi e quindi ci vorrà del tempo per arrivare a coinvolgere centinaia, migliaia di persone, però una volta che partirà avrà una struttura solida, giovane”.

Parola di Pony, pardon, di Pino.

 

A cura di Roberto Panetta

0 commenti

Lascia un Commento

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *